La porta del morto

Si tratta di una caratteristica struttura delle case medievali presente in particolare nelle città umbre e toscane. La porta era ubicata accanto all’ingresso principale dell’abitazione e si distingueva oltre che per la sua forma piccola e stretta anche per la sua collocazione rialzata rispetto al piano stradale. Deve il suo nome all’usanza medievale di fare uscire la bara non dall’ingresso principale, ciò affinché lo spirito del morto restasse dentro la casa. La porta, quindi, si apriva soltanto per far passare la bara di chi usciva, piedi in avanti, dalla casa, per non farvi più ritorno. Da qui la necessità di tenere la porta del morto ben chiusa finché non ci fosse la dolorosa necessità di usarla. Nessun vivo, nemmeno per errore, doveva passare dalla porta del morto, per timore del cattivo auspicio! Ma c’è un altro motivo, non legato alle credenze popolari ed ispirato a ragioni prevalentemente pratiche. Le abitazioni medievali, infatti, normalmente avevano al pianterreno le stalle, le botteghe artigiane o commerciali, subito dopo l’ingresso partiva, per privilegiare detti spazi, una ripida scalinata tanto stretta che la bara non vi poteva girare e pertanto in questa occasione necessitava di tale apertura. (Testo tratto dal sito internet del Comune di Amelia).

Via Giulia - Edificio con porta del morto

Via Giulia – Edificio con porta del morto

Via Consolare - Edificio con porta del morto

Via Consolare – Edificio con porta del morto

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