Cento e settanta

A cento anni dal coinvolgimento dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale e a settanta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, una lapide che fa riflettere.
Si trova a San Giovanni,  suggestivo castello-borgo di origine medioevale, frazione montana del comune di Spello.
La lapide ricorda che nove figli di questo piccolo borgo, adagiato sulle pendici del Subasio di San Francesco, sono stati sradicati dalla loro comunità e dalla vita per la folle violenza della guerra.
I cognomi si ripetono.
Due ragazzi morti nella Seconda Guerra hanno lo stesso cognome e anche lo stesso nome di altri due scomparsi nella Prima Guerra.
Nicola e Lorenzo, il primo nato nel 1921 ed il secondo nel 1923, forse erano stati chiamati così in ricordo di un parente, magari uno zio, caduto nella Prima Guerra.
Purtroppo, oltre al nome hanno condiviso anche lo stesso tragico destino.

San Giovanni di Spello

San Giovanni di Spello

Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro

Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto

Ma nel cuore
nessuna croce manca

E’ il mio cuore
il paese più straziato

Giuseppe Ungaretti
San Martino del Carso

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