Archivio mensile:marzo 2016

E’ Pasqua

Anche il sole stamane è arrivato per tempo,
anzi con un leggero anticipo.
Anche io mi sento buono,
più buono del solito.
Siamo un po’ tutti angeli oggi
mi pare quasi di volare
leggero come sono.
Esco di casa canticchiando,
voglio bene a tutti.
Cesare Zavattini – E’ Pasqua

Via Crucis d'Autore 2015 - Chiesa di San Lorenzo - Spello

Via Crucis d’Autore 2015 – Chiesa di San Lorenzo

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Ex chiesa della Santissima Trinità

La ex chiesa della Santissima Trinità si trova in via Banche, a poca distanza da Porta Prato e dalle mura di Spello. Si tratta di un edificio del XIII sec. che presenta caratteristiche comuni con altre chiese romaniche spellane. Fino alla metà dell’Ottocento la chiesa conservava “un museo di pitture assai pregiabili” …  “in uno stile fra quello di Cimabue e del suo amico Giotto”, ma alla fine dello stesso secolo era “ridotta a fienile, per metà senza tetto”.
L’edifico, dopo il recupero effettuato nel 2000, custodisce l’Archivio Storico Comunale di Spello: “una singolare compresenza di un bene culturale (il materiale d’archivio) contenuto in un altro bene culturale come l’ex edificio sacro”.
La ex chiesa della Santissima Trinità ha cambiato ruolo nel tempo passando da custode della fede a custode della memoria della città di Spello.

Per approfondimenti:
Guida turistica di Spello – Itinerari fra storia arte natura.
http://turismo.comune.spello.pg.it/pagine/archivio-storico.

Spello - Veduta da Contrada Prato

Spello – Veduta da Contrada Prato

Ex Chiesa della Santissima Trinità - Veduta dalla Contrada Prato - Spello

Ex Chiesa della Santissima Trinità – Veduta dalla Contrada Prato

Ex chiesa della Santissima Trinità - Spello

Ex chiesa della Santissima Trinità

Ex chiesa della Santissima Trinità - Spello

Ex chiesa della Santissima Trinità

Ex chiesa della Santissima Trinità - Spello

Ex Chiesa della Santissima Trinità

Ex chiesa della Santissima Trinità

Ex chiesa della Santissima Trinità

Ex chiesa della Santissima Trinità - Spello

Ex chiesa della Santissima Trinità

Ex chiesa della Santissima Trinità - Spello

Ex chiesa della Santissima Trinità

Ex chiesa della Santissima Trinità - Spello

Ex chiesa della Santissima Trinità – Particolare

Accarezzami il volto

Accarezzami il volto, amore
e guardami.
Io non ho seduzione
nei miei occhi
e nemmeno quel mare di dinieghi
che mi hai fatto attraversare
per incontrarti.
Nei miei capelli,
non trovi lenzuola di teorie,
non trovi sorrisi leggiadri
sul mio viso,
ma una promessa di paradiso
che vuole farti vedere la vita.
Alda Merini

Via Giulia - Spello

Via Giulia – Studio d’arte

Il sole incontro all’arcobaleno

Francesco Parroni, spellano doc, racconta in un bel libro intervista curato da Vanna Ugolini la sua straordinaria esperienza di educatore e direttore del centro per l’infanzia “Il Tiglio” di Perugia .
Il sole incontro all’arcobaleno è il titolo dato da un bambino che frequentava il centro nei primi anni ’70 ad un suo disegno … perché al “Tiglio” il sole e l’arcobaleno si incontravano. Ora è anche il titolo di un bel libro.

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Dalla Introduzione di Vanna Ugolini:
Non un testamento, piuttosto un messaggio in bottiglia. Non un epilogo piuttosto il materiale per un nuovo inizio. Questo libro vuole essere il racconto appassionato ma anche discreto della storia del centro per l’infanzia il Tiglio, un’esperienza all’avanguardia in Italia, se non in Europa per i servizi ai bambini e alle bambine. Un’esperienza tutta umbra cominciata quando la politica aveva il coraggio di fare ancora scelte visionarie, comprese quelle di aprire luoghi chiusi come i brefotrofi. Il Tiglio nasce proprio da lì, dalle stanze dei bambini abbandonati e scalmanati, con il naso sporco, i bambini “ultimi”, figli delle mamma “ultime”, quelli da tenere nascosti, su cui nessuno voleva investire: con l’arrivo di Francesco Parroni, Franco L’Abbate e le maestre quei bimbi diventeranno i primi, pionieri di un nuovo metodo educativo e di socialità. Forse proprio perché nato da basi così solide Il Tiglio è cresciuto vitale, un centro per l’infanzia laboratorio di sperimentazioni di didattica, luogo di solidarietà, creatività e crescita dei bambini, posto in cui era facile, molto facile essere felici. Questo libro è anche una testimonianza di gratitudine per il direttore, le maestre, tutto il personale: conosciamo con certezza le conseguenze drammatiche che hanno su una persona esperienze negative vissute nell’infanzia, ma spesso dimentichiamo quanto possano diventare forti e rigogliose le vite in cui si è seminato gioia e rispetto.