La vite

Tanti e tanti anni fa la vite non produceva frutti. Era una pianta ornamentale.
Un contadino aveva una vite bella e rigogliosa. I suoi rami carichi di foglie, si allungavano sempre più e coprivano con la loro ombra le pianticelle vicine. “Anche le piccole piante hanno bisogno di sole” pensava il contadino. “Devo perciò potare la vite”. Un giorno egli tagliò energicamente tutti i rami lunghi della bella pianta e tolse molte foglie degli altri. La vite ne soffrì e pianse.
Quando scese la sera, un usignolo si posò delicatamente sopra un piccolo ramo della pianta e cominciò a cantare per consolarla. Il canto dell’usignolo era così dolce che le stelle si commossero e fecero discendere un po’ della loro energia sulla vite. Allora la pianta sentì scorrere in sé una linfa nuova. Le sue gemme si aprirono e tante foglioline verdi spuntarono sui rami quasi spogli.
Le sue lacrime belle come perle, si trasformarono a poco a poco in piccoli frutti… Al sorgere del sole dai rami pendevano i primi grappoli di uva. La vite era diventata così una pianta fruttifera. I suoi frutti avevano l’energia delle stelle, la dolcezza del canto dell’usignolo e il colore del cielo dell’aurora.
Da Le regioni d’Italia, a cura di G. Forte.

Via della Fortezza - Spello

Via della Fortezza

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I fulgidi raggi

…i fulgidi raggi che danzavano sulle finestre delle stanze e scintillavano attraverso persiane e cortine innanzi agli occhi dei dormienti, riempivano di luce anche i loro sogni, fugando le ombre notturne.
Da La bottega dell’antiquario – Charles Dickens

Il bianco di un ciclamino

Oggi ho scoperto cinquecento sedici tipi di bianco, ciascuno assolutamente unico, ciascuno con una singola emozione. Ho scoperto il bianco dei denti da latte di mio figlio, il bianco di una margherita, il bianco di una pagina dopo l’ultimo capitolo, il bianco di una nuvola, il bianco di una briciola di pane, il bianco di un sorriso sconosciuto intravisto per strada, il bianco di un mio capello allo specchio, il bianco di un tasto di pianoforte, il bianco della luna, il bianco di un frammento di luce nel buio di una stanza…
Quanti bianchi ci sono nel mondo… E chissà quanti bianchi scoprirò domani…
Fabrizio Caramagna

Chiesa di San Severino - Convento dei Cappuccini (particolare)

Chiesa di San Severino – Convento dei Cappuccini (particolare)