Archivi tag: Fabrizio De Andrè

Nuvole e sole

Perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole.
Fabrizio De Andrè – Hotel Supramonte

Monte Subasio - Spello

Monte Subasio

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Venerdì santo

                                          Venerdì Santo

Lei credeva di stringere in quel corpo
disincarnato, esangue, il suo ragazzo
morto a trentatré anni per oscure
trame di tribunali.

Se le avessero detto che stringeva
a sé l’intero mondo e la sua Storia
non l’avrebbe capito. Erano solo
un figlio con sua madre.

Maria Luisa Spaziani, La luna è già alta

Fraternità di Spello - Via Montepiano, 1

Fraternità di Spello – Via Montepiano, 1

“Piango di lui ciò che mi è tolto,
le braccia magre, la fronte, il volto,
ogni sua vita che vive ancora,
che vedo spegnersi ora per ora.

Figlio nel sangue, figlio nel cuore,
e chi ti chiama – Nostro Signore-,
nella fatica del tuo sorriso
cerca un ritaglio di Paradiso.

Per me sei figlio, vita morente,
ti portò cieco questo mio ventre,
come nel grembo, e adesso in croce,
ti chiama amore questa mia voce.

Non fossi stato figlio di Dio
t’avrei ancora per figlio mio”.

Fabrizio De Andrè, Tre madri

Parco del Monte Subasio - Spello

Parco del Monte Subasio

Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:

io nel vedere quest’uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l’amore.

Fabrizio De Andrè, Il testamento di Tito

San Silvestro - Spello

Chiesa di San Silvestro

Venerdì Santo
prima di sera
c’era l’odore di primavera

Venerdì Santo
le chiese aperte
mostrano in viola che Cristo è morto

Venerdì Santo
piene d’incenso
sono le vecchie strade del centro
o forse è polvere
che in primavera
sembra bruciare come la cera.

Venerdì Santo
stanchi di gente
siamo in un buio fatto di niente

Venerdì Santo
anche l’amore
sembra languore di penitenza

Venerdì Santo
muore il Signore
Tu muori, amore, fra le mie braccia.
Poi viene sera
resta soltanto
dolce un ricordo: Venerdì Santo.

Francesco Guccini, Venerdì Santo.

Eremo della Trasfigurazione - Collepino, Spello

Eremo della Trasfigurazione – Collepino

A stento il Nulla

No, credere a Pasqua non è
giusta fede:
troppo bello sei a Pasqua!

Fede vera
è al Venerdì Santo
quando Tu non c’eri
lassù!

Quando non una eco
risponde
al suo grido

e a stento il Nulla
da’ forma
alla Tua assenza.

David Maria Turoldo, Canti Ultimi